La progettazione: i diversi modi di lavorare

Pubblicato il 26/10/16 in Progettazione progettazione

Il nostro  seminario gratuito sulla progettazione  si avvicina!

Continuiamo a pubblicare una serie di informazioni fondamentali per dare a tutti la possibilità di arrivarci con una preparazione di base. Così durante il seminario avremo tutto il tempo per approfondire e per rispondere alle vostre domande.

Dopo aver elencato  i motivi per partecipare  e  gli errori da evitare,  oggi analizziamo i vari tipi di approccio alla progettazione.

Progettare infatti non è un’attività rigida e inalterabile. Ha le proprie regole certo, ma si può approcciare con sistemi diversi, in base al bisogno che vogliamo affrontare e al tipo di risposte che intendiamo dare a quel bisogno.

Esistono tre tipi di approccio:

  • sinottico-razionale;
  • concertativo o partecipato;
  • euristico.

Qualsiasi metodo sceglieremo, ricordiamoci sempre che ogni progetto deve rispondere al requisito di logicità e coerenza tra le diverse parti del testo.

Ora vediamo insieme, con parole semplici, le caratteristiche di ogni approccio.

 

Approccio sinottico-razionale

E’ il modello classico di progettazione: il testo è costruito a tavolino e non sono previsti processi di reale partecipazione dei destinatari o dei diversi soggetti coinvolti nel progetto.

E’ il modello meno adatto agli interventi di tipo sociale perché:

  • non tiene conto del fatto che nella realtà gli obiettivi vengono definiti da tutti i soggetti che parteciperanno alla realizzazione del progetto;
  • il progetto che viene costruito non è flessibile e non può essere modificato durante la realizzazione.

 

Approccio concertativo o partecipato

A partire da un’idea, il progetto viene costruito con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, anche i destinatari.

Da questo modello derivano gli schemi della progettazione partecipata. Ecco perché è molto usato dalle organizzazioni del Terzo Settore.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • il problema da affrontare e l’ambiente non sono dati a priori come fattori oggettivi e fissi (come nell’approccio sinottico-razionale);
  • il processo di confronto e concertazione tra i diversi attori coinvolti nel progetto prosegue in tutte le sue tappe di realizzazione;
  • il ruolo delle organizzazioni che scrivono il progetto non è quello di distribuire ricette e soluzioni ma di aiutare ad “aiutarsi”, cioè promuovere la crescita degli individui e delle comunità;
  • la responsabilità del progetto viene condivisa da tutti i soggetti coinvolti.

 

Approccio euristico

Secondo questo approccio il progetto deve nascere da un percorso comune di analisi dei bisogni e delle risorse.

Non ci sono obiettivi predeterminati a monte dalle organizzazioni che stanno elaborando le attività.

Esiste un processo condiviso di ricerca partecipata attraverso cui si definiranno le attività da svolgere e gli obiettivi del progetto.

Le sue caratteristiche principali sono:

  • la progettazione di uno specifico intervento è intesa come prodotto di percorso e non come partenza;
  • il progetto è in continua costruzione e i protagonisti sono i suoi destinatari;
  • è possibile che dall’analisi di partenza scaturiscano più progetti.

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