Le erogazioni liberali e il Social Bonus

Riprendiamo lo studio della riforma del Terzo Settore esaminando le nuove regole per le erogazioni liberali e il Social bonus.

Abbiamo chiuso l’anno 2017 riepilogando  cosa sarebbe entrato in vigore nel 2018  della riforma del Terzo Settore.

Oggi riprendiamo il lavoro di analisi approfondita di questa riforma, prendendo spunto dalla  circolare  della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, pubblicata lo scorso 27 dicembre.

La circolare cerca di chiarire alcuni dubbi riguardo le regole da applicare dal giorno di entrata in vigore del  Codice del Terzo Settore  (CTS) fino a quando sarà operativo il  Registro Unico Nazionale del Terzo Settore  (RUNTS).

Il documento inoltre fornisce:

  • un riepilogo delle modifiche che il Codice ha apportato al regime fiscale per la deduzione e la detrazione delle erogazioni liberali eseguite in favore degli enti del Terzo Settore;
  • la descrizione del nuovo “Social bonus”.

Attenzione: entrambe queste misure sono entrate in vigore il 1° gennaio 2018, quindi è bene conoscerle.

Prossimamente pubblicheremo il dettaglio delle altre agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore ed entrate in vigore nel 2018.

 

Le erogazioni liberali

Dal 1° gennaio 2018 il Codice del Terzo Settore estende i benefici fiscali previsti a favore degli enti non profit.

In questo momento i benefici fiscali si applicano a:

  • ONLUS iscritte negli appositi registri;
  • OdV iscritte nei registri della L.266/1991;
  • APS iscritte nei registri della L.383/2000.

Quando sarà operativo il Registro Unico Nazionale, le nuove misure si applicheranno solo alle donazioni eseguite a favore degli enti che si iscriveranno al suddetto RUNTS.

Per poter godere dei benefici fiscali, le erogazioni liberali in denaro dovranno essere effettuate:

  • con mezzi tracciabili per il tramite di banche o uffici postali;
  • oppure attraverso carte di pagamento, assegni bancari o circolari.

Tutti i dettagli su gli importi deducibili o detraibili, sia per le persone fisiche che per le società, sono contenuti nelle  slide del nostro seminario  sulla riforma del Terzo Settore (pag.45).

 

Il Social bonus

È un credito di imposta a favore di coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro a favore degli enti che hanno presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un progetto per recuperare:

  • gli immobili pubblici inutilizzati;
  • i beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata e agli stessi assegnati.

Il Social bonus è previsto dall’art.81 del  Codice del Terzo Settore  e oggi ne possono beneficiare:

  • le ONLUS iscritte negli appositi registri;
  • le OdV iscritte nei registri della L.266/1991;
  • le APS iscritte nei registri della L.383/2000.

Però a partire dal periodo di imposta successivo a quello di operatività del RUNTS, l’incentivo verrà riservato agli enti iscritti al Registro stesso.

Il beneficio fiscale è subordinato alla condizione che i beni mobili o immobili siano dedicati in via esclusiva allo svolgimento di attività di interesse generale (di cui all’art.5 del Codice).

Una volta terminati gli interventi di recupero del bene, l’ente dovrà comunicare con cadenza trimestrale al Ministero del Lavoro l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute.

Inoltre l’ente dovrà pubblicare in una pagina creata appositamente nel proprio sito web:

  • l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute;
  • il dettaglio sulla destinazione e l’utilizzo delle somme ricevute.

I dettagli sul credito d’imposta sono contenuti nelle  slide del nostro seminario  sulla riforma del Terzo Settore (pag.44).

Prossimamente pubblicheremo il dettaglio delle altre agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore ed entrate in vigore nel 2018.

Germana Pietrani Sgalla

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