Le scadenze fiscali del 2019

Pubblicato il 06/03/19 in Amministrazione e fisco

Come ogni anno riportiamo il lungo elenco delle scadenze fiscali del 2019 che riguardano anche gli enti non profit.

Quest’anno il nostro consueto articolo di riepilogo delle scadenze (fiscali e non) arriva con un po’ di ritardo poiché il 2019 ha portato con sé molte novità da raccontarvi.

Si tratta di argomenti importati ai quali abbiamo dedicato spazio e approfondimenti perché riguardano moltissimi enti non profit:

Ma non perdiamo tempo e partiamo con il lungo elenco di scadenze fiscali che ci aspetta.

 

Dichiarazione annuale IVA

La trasmissione della dichiarazione annuale IVA 2019, relativa all’anno 2018, deve essere effettuata entro il 30/04/2019.

La trasmissione è possibile solo online, attraverso  Fisconline  o  Entratel.

L’adempimento riguarda tutte le associazioni dotate di partita IVA, con eccezione di quelle che si avvalgono del regime forfetario ex  L.398/1991.

 

Liquidazioni IVA

Le liquidazioni periodiche dell’IVA dovranno essere comunicate telematicamente con queste scadenze:

  • 31/05/2019 (1° trimestre 2019)
  • 30/09/2019 (2° trimestre 2019)
  • 02/12/2019 (3° trimestre 2019)

L’invio può avvenire solo in forma telematica, tramite i servizi Fisconline o Entratel.

L’adempimento riguarda tutte le associazioni dotate di partita IVA, con eccezione di quelle che si avvalgono del regime forfetario L.398/1991.

Attenzione: si inserisce in questo elenco anche la liquidazione del 4° trimestre 2018, da comunicare entro il 28/02/2019 (vedi il nostro  scadenzario 2018).

 

Acconto IVA

Il 27/12/2019 scade il termine per versare l’acconto Iva per l’anno 2019.

Il versamento riguarda, in sostanza, l’acconto per l’IVA a debito in maturazione sull’ultimo trimestre (o mese, in caso di liquidazione mensile).

L’adempimento riguarda tutte le associazioni dotate di partita IVA, con eccezione di quelle che si avvalgono del regime forfettario di cui alla ex L.398/1991 e di quelle che svolgono solo operazioni esenti (ad esempio, associazioni che sviluppano progetti per attività didattiche a favore di scuole o che ospitino apparecchi da divertimento collegati alla rete telematica dei concessionari statali).

Non è dovuto acconto se:

  • l’associazione ha chiuso la partita IVA entro il 30/09/2019 (se contribuente trimestrale) o entro il 30/11/2019 (se contribuente mensile);
  • l’associazione risultava a credito IVA nella liquidazione dell’ultimo periodo (mese o trimestre) del 2018;
  • dal calcolo dell’acconto 2019 scaturisce un importo pari o inferiore a € 103,29.

L’acconto di norma è calcolato con il metodo storico (acconto pari all’88% del saldo IVA a debito dell’ultimo mese o trimestre 2018, al lordo dell’acconto a suo tempo versato).

In alternativa l’associazione può fare ricorso anche ai metodi previsionale o analitico, che mettono in gioco le operazioni effettivamente condotte nell’ultimo periodo IVA del 2019.

 

Spesometro

L’unica scadenza per l’invio telematico dei dati è il 30/04/19 (per le fatture emesse e ricevute del 2° semestre 2018).

La  Legge di Bilancio 2019,  con l’avvento della fatturazione elettronica tra i privati, ha abrogato lo spesometro 2019.

 

Dichiarazione dei redditi e IRAP

Il versamento del saldo relativo al 2018 e al 1° acconto 2019 IRES e IRAP per i soggetti con esercizio chiuso il 31 dicembre devono essere effettuati entro il 01/07/2019.

Il versamento può essere rinviato di 30 giorni applicando la sovrattassa dello 0,4%.

Per i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare i versamenti devono essere effettuati entro l’ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta.

La presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2018, IRAP e IVA va fatta entro il 31/10/2019.

L’adempimento riguarda tutte le associazioni dotate di partita IVA, così come quelle che abbiano prodotto redditi comunque da dichiarare (per esempio: redditi di impresa occasionali, redditi da fabbricati, redditi da sublocazione di immobile).

Infine il 2 dicembre scade il termine per pagare il 2° acconto sui redditi in corso di produzione nel 2019.

 

Certificazioni Uniche

Entro il 07/03/2019 le organizzazioni che nel 2018 hanno erogato redditi a lavoratori dipendenti, subordinati, parasubordinati o a lavoratori autonomi occasionali dovranno inviare all’Agenzia delle Entrate le Certificazioni Uniche (CU).

L’adempimento si assolve solo per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato (commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.).

Le certificazioni relative a indennità o compensi che non rientrano nel 730 precompilato (come ad esempio le indennità per sportivi dilettanti erogate dalle associazioni sportive dilettantistiche) possono essere trasmesse anche successivamente al 7 marzo, purché entro il termine di scadenza dell’invio della dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Ricordiamo che per ogni certificazione omessa è prevista una sanzione pari a € 100,00.

Stessa sanzione anche per le CU errate, ma se si procede ad un invio sostitutivo entro 5 gg. dalla scadenza la sanzione non si applica.

Infine, il giorno 01/04/2019 scadrà il termine per la consegna della CU e delle relative ritenute IRPEF a chi ha percepito il compenso.

 

Certificazione Unica per professionisti e percettori

Per i professionisti e percettori che non possono avvalersi del 730 precompilato il 31/10/2019 scade il termine per inviare telematicamente all’Agenzia delle entrate le Certificazioni Uniche dei redditi da lavoro.

 

Dichiarazione sostituti d’imposta – Mod 770

Le associazioni che hanno corrisposto redditi da lavoro dipendente, compensi a collaboratori occasionali o a professionisti entro il 31/10/2019 devono presentare in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate il modello 770 semplificato.

Il modello riepiloga tutti i versamenti delle ritenute IRPEF operate.

 

Imposta intrattenimenti su apparecchi meccanici

Gli enti che hanno giochi meccanici di loro proprietà (biliardi, flipper, bigliardini, ecc.) sono tenuti al versamento dell’imposta sugli intrattenimenti entro il 16/03/2019.

Il pagamento va fatto con modello F24.

L’imposta è determinata con modalità forfetarie, applicando l’aliquota prescritta per ciascuna tipologia di apparecchio/gioco agli imponibili medi stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

IMU e TASI

Gli enti non commerciali sono tenuti al versamento dell’IMU e della TASI solo per gli immobili, o le parti di essi, in cui è svolta attività commerciale (vedi  la nostra scheda).

La TASI si paga, in parte, anche se l’immobile è condotto in comodato o locazione.

Ecco le scadenze e gli adempimenti previsti:

  • entro il 17/06/2019 si paga la 1° rata di IMU e TASI (il conguaglio anno 2018 e il 1° acconto del 2019);
  • il 01/07/2019 scade il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, TASI e TARI per gli immobili acquistati/ceduti a qualsiasi titolo (oneroso o gratuito) dagli enti non commerciali nel corso dell’anno 2018 (l’invio all’Agenzia delle Entrate è previsto solo con modalità telematiche);
  • entro il 16/12/2019 si paga la 2° rata di IMU e TASI (2° acconto del 2019) sugli immobili posseduti nell’anno in corso (2019).

 

Radio e televisione

Il 31/01/2019 è scaduto il termine per versare il canone RAI annuale o la rata trimestrale o semestrale di abbonamento alla radio o alla televisione.

Ricordiamo che il canone si paga per la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive, per cui è dovuto anche se si paga già un canone per pay tv o per canale satellitare.

Ricordiamo anche che  i centri sociali per anziani gestiti da ONLUS e da APS potrebbero essere esonerati e che il canone RAI in bolletta non vale per le associazioni.

Sempre per la radio e la televisione deve essere versata la tassa di concessione governativa all’Agenzia delle Entrate. Ne sono esonerate le ONLUS e le ASD.

 

Altre scadenze importanti

Chiudiamo questa lunga carrellata di scadenze ricordando che ce ne sono altre, non prettamente fiscali, ma ugualmente molto importanti:

  • 28/02/2019 →termine per pubblicare sul sito web dell’ente i contributi pubblici, gli incarichi retribuiti e altri vantaggi economici ricevuti nell’anno precedente, se superiori a € 10.000; (qui i dettagli);
  • 28/02/2019 → termine per le APS o OdV per pubblicare sul sito web dell’ente le erogazioni liberali ricevute nel 2018;
  • 22/03/2019 → scade il pagamento alla Siae dei piccoli diritti musicali annuali (musica d’ambiente) relativa agli apparecchi radiotelevisivi, juke-box, impianti stereo;
  • 30/04/2019 → termine per redigere il rendiconto delle raccolte pubbliche di fondi effettuate nel 2018; (qui i dettagli);
  • 30/04/2019 → scade il termine per presentare istanza all’Agenzia delle Entrate per chiudere eventuali controversie con il fisco pagando una percentuale del valore della lite (pace fiscale);
  • 30/06/2019 → termine per predisporre il collegamento telematico con l’Agenzia delle Entrate dei misuratori fiscali (registratori di cassa) per gli enti con volume d’affari superiore a 400 mila euro. È previsto un bonus fiscale per l’acquisto dei nuovi apparecchi (dal 2020 l’obbligo sarà anche per chi ha un volume d’affari minore, ma sono esonerate le associazioni in regime forfettario ex L.398/1991);
  • 03/08/2019 → scadenza per adeguare lo statuto al  Codice del Terzo Settore.  L’obbligo riguarda gli enti che sono attualmente iscritti in registri pubblici (per saperne di più c’è il nostro  studio a puntate);
  • 31/10/2019 → termine per presentare in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate il modello 770 semplificato. Riguarda tutti gli enti che abbiano corrisposto redditi da lavoro dipendente e parasubordinato, compensi a collaboratori occasionali o a professionisti;
  • 31/12/2019 → termine per esercitare l’opzione per accedere, dal 1° gennaio 2020, al regime forfetario ex L. 398/9191 (per gli enti con partita IVA). Attenzione: gli ETS non potranno più avvalersi di questo regime IVA dal periodo di imposta in cui entrerà in vigore il regime fiscale riservato agli Enti del Terzo Settore dell’omonima riforma. L’entrata in vigore di tale regime è subordinata ad autorizzazione della Commissione Europea;
  • 31/12/2019 → termine per pubblicare sul sito dell’ente gli eventuali compensi corrisposti nel 2018 agli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti o agli associati. L’adempimento riguarda gli enti di Terzo Settore con proventi annui superiori a 100 mila euro.

Vuoi maggiori informazioni su questo argomento? Vuoi sottoporci un caso specifico?  Scrivici.

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