Serve la fattura elettronica anche per attività istituzionale o mista?

Pubblicato il 15/02/19 in Amministrazione e fisco, tornaconto&c. risponde

Massimiliano:

La nostra APS svolge sia attività istituzionale che attività commerciale. Dobbiamo chiedere fatture elettroniche ai nostri fornitori anche per l’attività istituzionale e per quella mista?

 

Tornaconto&c. risponde:

In linea teorica per l’attività istituzionale no, ma dipende da come volete organizzarvi.

Abbiamo già chiarito che gli enti non profit senza partita IVA sono  equiparati ai consumatori finali,  quindi devono ricevere la fattura in formato cartaceo o digitale, come hanno fatto finora.

Invece gli enti che svolgono attività commerciale o mista (cioè in parte istituzionale e in parte commerciale) devono ricevere ed emettere solo fatture elettroniche.

Per quanto riguarda i documenti in entrata – quindi le fatture dei vostri fornitori – si pone il problema di distinguere quelle di competenza istituzionale da quelle di competenza commerciale.

Una soluzione può essere quella di utilizzare il codice fiscale per le spese relative all’attività istituzionale e la partita IVA per le spese relative all’attività commerciale.

Questo è il metodo che gran parte degli enti non profit hanno usato fino all’entrata in vigore della fatturazione elettronica.

Ma il problema rimane per le fatture che sono di competenza mista, come ad esempio le bollette delle utenze. In questi casi è necessario procedere allo scorporo della fattura in fase di contabilizzazione.

Un’altra soluzione può essere chiedere a tutti i vostri fornitori solo ed esclusivamente fatture elettroniche e di procedere allo scorporo di quelle di competenza istituzionale in fase di contabilizzazione.

In questo modo avreste un solo archivio dati da amministrare e non ci sarebbero problemi con eventuali software di gestione della fatturazione elettronica.

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