Associazione Alterego: passione e indipendenza portano lontano

Ho colto l’occasione del  seminario sui controlli fiscali,  che abbiamo realizzato ad Ascoli Piceno un paio di settimane fa, per conoscere meglio l’associazione che ci ha cercato ed ha fortemente voluto il seminario. L’associazione si chiama  Alterego  ed ha sede ad Ascoli Piceno.

Io e  Barbara Laconi  siamo state accolte da molte donne, che ho scoperto essere la spina dorsale di diverse associazioni locali. In particolare ho avuto il piacere di parlare con Maria Luisa Senesi e Anna Laura Levantesi, entrambe consigliere dell’associazione Alterego.

Sono donne tenaci e appassionate con una storia di impegno sociale alle spalle, che vogliono continuare a contribuire alla crescita del loro territorio.

 

Raccontatemi la vostra associazione

Alterego è nata due anni fa da un gruppo di cinque amiche che venivano da precedenti esperienze diverse e molto formative: alcune dai partiti politici e altre dal mondo dell’associazionismo, sia cattolico che laico.

Ognuna di noi voleva creare un gruppo per essere più incisive e riuscire a trasmettere la potenza della socialità in un territorio un po’ “pigro” come quello ascolano.

I nostri principali settori di intervento sono:

  • promuovere la cultura del territorio marchigiano, cioè la sua pluralità di voci, i valori sociali e la cultura come l’organizzazione di eventi, di escursioni, ecc. ( l’anno scorso abbiamo organizzato una visita a Fabriano per la Mostra da Giotto a Gentile e al museo della carta).
  • L’informazione e la formazione in senso ampio. Alterego è aderente a  LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le Mafie  e con essa collaboriamo sul territorio per organizzare incontri sui temi della legalità e della Costituzione (l’ultima iniziativa è stata la manifestazione per la Giornata della memoria e dell’impegno, svoltasi a Fano il 21 marzo 2016). Poi ci impegniamo nella realizzazione di incontri che ci sembrano meritevoli e utili per la collettività, come quello di oggi con voi di  tornaconto&c.
  • Il settore sociale, ossia cerchiamo di rispondere ai bisogni collettivi primari del nostro territorio.

alterego 2

In questi due anni abbiamo già fatto molte cose: un corso con l’ambito territoriale per l’assistenza agli anziani, la raccolta di beni per gli alluvionati di Senigallia, la collaborazione con l’associazione  Zarepta  per la mensa sociale, la convenzione con il Comune di Folignano per fornire prima accoglienza ai profughi e molto altro ancora.

Ci teniamo a dire che tutte le attività sono state a costo zero per l’amministrazione pubblica. Sono state realizzate grazie al volontariato dei nostri soci e di quelli delle associazioni partner.

Ecco un esempio della potenza della socialità di cui parlavamo all’inizio.

E poi ci divertiamo anche! Anna Laura è  appassionata di cucina  e con lei organizziamo corsi e laboratori sia per adulti che per bambini, che ci aiutano a stare insieme in allegria.

 

Quali sono le sfide maggiori che avete incontrato e che vi ritrovate ad affrontare più spesso?

Dicevamo prima che il territorio ascolano è piuttosto “lento” nel rispondere alle sollecitazioni, quindi il problema maggiore è far partecipare i cittadini alle iniziative, coinvolgerli e trasmettere il messaggio che ognuno di noi ha il diritto/dovere di impegnarsi per salvaguardare e sviluppare il proprio territorio.

 

Ditemi una cosa negativa, ma anche una positiva, del mondo dell’associazionismo.

A noi piace essere una sorta di collante, ossia mettere insieme esperienze e competenze sia nostre che di altre associazioni per esprimere tutte le potenzialità e raggiungere più efficacemente l’obiettivo.

La cosa positiva è proprio questa: confrontandosi si creano relazioni umane e, seppur con difficoltà, quando trovi un riscontro nell’altro senti di aver fatto la differenza. Senti di aver contribuito al cambiamento.

La cosa negativa è che troppo spesso le associazioni hanno difficoltà a fare “rete” e si tende a lavorare esclusivamente per la propria associazione e per quanti sono di riferimento, senza guardare ad una prospettiva più ampia e coinvolgente.

Questo rappresenta un grande limite per raggiungere le persone e cercare di coinvolgerle in progetti a medio lungo termine.

Noi però siamo pazienti, fiduciose ed essendo donne siamo anche molto testarde e determinate. Confidiamo in quanti vorranno essere “dei nostri” e condividere con noi progetti e attività per il futuro.

Germana