Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) contro società sportive dilettantistiche (SSD)

Ultimamente si sente tanto parlare di società sportive dilettantistiche e molti addetti ai lavori ritengono questa forma societaria l’evoluzione futura delle associazioni sportive dilettantistiche. Ma cosa sono?

L’art.90 della L. 289/2002  sancisce che gli enti sportivi dilettantistici possono assumere la forma di:

  • associazione sportiva dilettantistica senza personalità giuridica;
  • associazione sportiva dilettantistica con personalità giuridica;
  • società sportiva dilettantistica di capitali;
  • cooperativa senza scopo di lucro.

Ma perché un ente dovrebbe scegliere una forma al posto dell’altra?

Le differenze tra l’associazione e la società sportiva

Sicuramente una associazione sportiva dilettantistica ha una procedura di costituzione più snella ed economica, una gestione contabile facilitata e gode di agevolazioni fiscali rilevanti.

La società sportiva dilettantistica mantiene alcuni dei vantaggi fiscali delle ASD (è uno dei suoi punti di forza), ma ha anche dei lati meno positivi:

  • la costituzione è più complessa e onerosa;
  • la contabilità da tenere è quella prevista dal codice civile;
  • deve prevedere tutele sanitarie, assicurative e di sicurezza.

La morale, come sempre, è che bisogna valutare caso per caso quale inquadramento giuridico sia più consono alla struttura che si intende creare e alle attività che si vogliono svolgere.

Inoltre, teoricamente è possibile trasformare una ASD in SSD, ma anche qui bisogna valutare bene per capire se sia concretamente fattibile o meno.

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