Il rendiconto: come si legge?

Il rendiconto economico-finanziario è uno dei documenti fondamentali delle associazioni (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Non solo perché è previsto dalle norme in vigore per tutti i tipi di associazione, ma anche perché è strumento fondamentale per:

 

 

  • relazionare ai soci sulle attività svolte e sulla gestione delle risorse economiche;
  • informare il resto del mondo della ricaduta sociale ed economica del lavoro svolto;
  • intrattenere rapporti con Enti pubblici, Istituti di credito ed organismi internazionali.

E’ importante quindi che il rendiconto sia chiaro, comprensibile anche ai non addetti ai lavori e contemporaneamente dettagliato e verificabile.

Capita spesso che le associazioni richiedano contributi pubblici o prestiti bancari per la realizzazione di un’attività specifica o di un servizio. Per esempio l’acquisto di un furgoncino per il trasporto degli anziani, oppure l’allestimento della sala giochi per il doposcuola dei bambini, oppure l’attivazione di opere di manutenzione della sede.

In questi casi il rendiconto viene sempre richiesto perché è la nostra carta d’identità economica.

Cioè aiuta a capire se l’associazione è sana, cosa fa e come lavora.

Come si scrive un buon rendiconto?

Il rendiconto è uguale per tutte le associazioni?

Serve un comercialista per prepararlo?

Esistono modelli da prendere ad esempio?

A tutte queste domande e a molte altre risponderemo al corso  Facciamo i conti?

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