Legge di stabilità 2016: le novità per il non profit

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La  legge di stabilità 2016  approvata il 22 dicembre contiene molte disposizioni che interessano il mondo del non profit. Dopo una lettura attenta, ecco un elenco che riassume le informazioni utili al Terzo settore contenute nella legge di stabilità, con l’aggiunta dei nostri commenti e quelli dei massimi esperti del settore.

 

Legge di stabilità 2016: cultura e “x” per mille

Art bonus

La misura  dell’Art bonus  diventa permanente e il credito d’imposta sarà sempre del 65% (finalmente!).

Card ai maggiorenni per la cultura

Una carta da 500 euro ai ragazzi che compiono 18 anni da spendere in attività culturali (musei, cinema, teatri, concerti, ecc.).

2×1000 per le associazioni culturali

La norma parla in maniera vaga di “associazioni”, senza specificare di che tipo e senza fornire ulteriori criteri per determinarne la mission e la rilevanza. Ci sembra un dispositivo difficilmente applicabile. E poi: non esiste già il 5×1000? Perché creare un meccanismo aggiuntivo e del tutto simile? Aspettiamo i decreti attuativi per capirne un po’ di più.

8×1000 statale più povero

L’8×1000 di pertinenza statale viene tagliato di altri 10 milioni rispetto a 2015. Speriamo che non ne risentano le attività sociali, assistenziali, ambientali, ecc.

2×1000 per i partiti politici

Viene tagliato anche il 2×1000 ai partiti (anche i partiti politici sono associazioni).

 

Legge di stabilità 2016: misure sugli immobili

Ristrutturazioni e risparmio energetico

Sono state prorogate le detrazioni su ristrutturazioni edilizie e riqualificazione energetica nelle attuali misure (rispettivamente 50% e 65%) e il bonus mobili.

Immobili per le società sportive dilettantistiche (SSD)

Anche le società sportive dilettantistiche potranno ottenere beni immobili dello Stato in concessione o in affitto a canone agevolato. Un provvedimento che già si applica alle associazioni sportive senza fini di lucro (purché affiliate alle federazioni sportive nazionali), agli enti ecclesiastici, agli enti parco, alla Croce Rossa italiana, alle Onlus, Ong e associazioni varie.

 

Legge di stabilità 2016: altre disposizioni

Canone RAI in bolletta

Dal 2016 sarà addebitato nella bolletta elettrica e si pagherà in 10 rate, con una riduzione progressiva del suo importo annuo, nel senso che:

  • per il 2016 l’ammontare del canone sarà pari a 100 €, contro i 113,50 € del 2015;
  • mentre per il 2017 l’ammontare del canone sarà pari 95 € (se la nuova misura avrà dato i frutti sperati in termini di lotta all’evasione nel 2016).

Consigliamo alle associazioni che non devono pagare il canone di comunicarlo  all’Urar  in breve tempo.

Limite utilizzo del contante

Dal 2016 il limite per la circolazione del contante si innalzerà a 3.000 €, ma non se a pagare è una Pubblica Amministrazione: in questo caso il limite rimarrà fermo a 1.000 €.

Per le associazioni non cambierà nulla, ossia il limite per l’uso del contante resterà 1.000 € in base alla disciplina fiscale in vigore.

Micro-pagamenti

Anche i pagamenti di piccola entità potranno essere effettuati con carte di credito. Norma che sembra in contraddizione con la precedente, ma forse la logica sta nel lasciare al cittadino la massima libertà di pagamento (e non è detto che questo sia un bene).

Donare beni alle associazioni

E’ stato alzato il limite del valore dei beni al di sotto dei quali non è dovuta – dalle aziende donatrici – una comunicazione (altrimenti obbligatoria) all’amministrazione finanziaria. Il limite viene alzato da 5.164,57 € a 15.000 € (una bella differenza!). Maggiori informazioni sulla procedura sono nella nostra pagina  Facebook.

Volontariato “pubblico” con assicurazione

Viene istituito un fondo per assicurare quei soggetti (stranieri, chi ha accesso a forme di integrazione del reddito, detenuti, ecc.) che fanno volontariato per conto/con gli enti territoriali.

Cambio IVA per le cooperative sociali

Le cooperative sociali applicheranno il 5% ad una serie di prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale oppure rese direttamente ai beneficiari.

Società benefit

Sembra sempre più probabile che prenderanno il posto delle imprese sociali. E’ presto per dire se sarà un cambio assennato e proficuo. L’impressione ad oggi è che si continui a legiferare sul Terzo settore senza un’idea precisa e coerente.
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