Possiamo usufruire del contributo a fondo perduto?

Maria Giulia:

Possiamo richiedere il contributo a fondo perduto di cui avete scritto nel vostro articolo sul decreto Rilancio?

 

tornaconto&c. risponde:

Il  Decreto “Rilancio”  ha previsto un credito a fondo perduto a favore anche degli enti non commerciali (maggiori informazioni sul decreto in  questo articolo).

In particolare l’art.25 del Decreto individua come possibili beneficiari gli enti non commerciali, inclusi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione all’attività commerciale svolta.

Quindi, per risponderle in maniera esauriente, dobbiamo fare una distinzione.

 

Se l’ente ha partita IVA

Se la vostra associazione ha partita IVA e svolge attività commerciale, anche se occasionale, ha accesso al contributo a fondo perduto.

A questo conclusione si giunge anche dalla lettura della circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate  n.9/e del 13 aprile 2020.

Le condizioni per accedere al contributo a fondo perduto sono due:

  • compensi o ricavi 2019 non superiori a 5 milioni di euro;
  • riduzione del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 pari ad almeno 2/3 di quello di aprile 2019.

Nel caso degli enti commerciali, il calcolo del fatturato e dei corrispettivi dovrebbe essere effettuato prendendo a riferimento le operazioni eseguite nel mese di aprile (fatturate o certificate) che hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di aprile 2019 rispetto ad aprile 2020.

A queste andrebbero sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA.

Per esempio:

  • le entrate derivanti da raccolte fondi occasionali, a fronte della vendita di beni o servizi di modico valore;
  • i corrispettivi specifici versati dagli associati per lo svolgimento di attività istituzionali dell’ente.

 

Se l’ente non ha partita IVA

Se invece la vostra organizzazione non ha partita IVA purtroppo non può beneficiare del contributo a fondo perduto.

Ma potrebbe avere diritto ad altre agevolazioni o bonus previsti dai diversi Decreti emanati per far fronte all’emergenza sanitaria.

Per approfondire le consigliamo di leggere i seguenti articoli:

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