La somministrazione dei pasti (ristorazione)

L’attività di somministrazione dei pasti (o ristorazione) è un fronte molto delicato e dibattuto sul quale si concentrano molti accertamenti fiscali.

Chiariamo subito una volta per tutte che la somministrazione di alimenti e bevande è una cosa diversa dalla somministrazione dei pasti.

Abbiamo già esaminato la  somministrazione di alimenti e bevande  in precedenza. Qui ci limitiamo a ricordare che per cessione alimenti si intende il riscaldamento di cibi precotti.

La somministrazione di pasti invece è la manipolazione dei cibi, i quali con la cottura mutano le proprie caratteristiche.

Di seguito la chiameremo ristorazione per facilità di comprensione.

Dal punto di vista fiscale le due attività sono considerate in maniera opposta.

La somministrazione di bevande e cibi precotti è un’attività che nella maggior parte dei casi è ritenuta non commerciale.

Invece la ristorazione è sempre ritenuta commerciale  (TUIR art.148 co.4),  anche nel caso in cui sia rivolta esclusivamente ai soci.

Tale disposizione viene ribadita anche dall’85 co.3 del Codice del Terzo Settore  (D.lgs 117/2017).

Tuttavia l’art.70 co.2 del D.lgs117/2017 prevede delle agevolazioni applicabili nel caso in cui l’attività sia realizzata nell’ambito della raccolta fondi occasionale.

 

Da dove si parte per svolgere l’attività di ristorazione?

Il primo passo è dotarsi di tutte le autorizzazioni pubbliche per lo svolgimento della pratica di ristorazione: autorizzazione igienico-sanitaria, attrezzature idonee, HACCP, ecc.

Per far questo è consigliabile rivolgersi ad un professionista.

 

In conclusione

I controlli fiscali si concentrano sull’attività complessivamente svolta dall’ente, valutando se le “altre attività” non istituzionali, per la loro natura e per le modalità di esercizio, snaturano le finalità istituzionali per le quali l’ente stesso si è costituito.

Considerata la delicatezza dell’argomento ristorazione bisogna valutare e scegliere attentamente la direzione da seguire.

Per farlo è importante ricordare che l’attività di ristorazione deve essere sempre di supporto al raggiungimento dello scopo sociale previsto dallo statuto.

Vuoi maggiori informazioni su questo argomento? Vuoi sottoporci un caso specifico?  Scrivici.

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