Il nuovo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche

Il 31/08/2022 entrerà in vigore il  D.Lgs 39/2021,  che contiene novità importanti riguardanti:

  • le modalità di iscrizione al nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RAS);
  • l’acquisto della personalità giuridica da parte delle ASD.

Il Registro sarà gestito con modalità telematiche dal  Dipartimento per lo sport  della Presidenza del Consiglio dei Ministri e sostituirà l’attuale  Registro gestito dal CONI.

In questo articolo ho raccolto le informazioni relative:

  • alle regole di funzionamento del nuovo Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche;
  • all’acquisizione della personalità giuridica da parte delle ASD.

In fondo ho aggiunto una riflessione riguardante gli enti sportivi dilettantistici che volessero assumere anche la qualifica di ente del Terzo Settore.

 

La struttura del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RAS)

Nel RAS saranno iscritte tutte le associazioni e società sportive dilettantistiche che svolgono attività sportiva, compresa la didattica e la formazione, operanti nell’ambito di:

  • una federazione sportiva nazionale (FSN),
  • una disciplina sportiva associata (DSA),
  • o un ente di promozione sportiva (EPS),

riconosciuti dal CONI.

L’iscrizione al nuovo Registro certificherà la natura dilettantistica di ASD e SSD al pari di quanto accade oggi con l’iscrizione al registro CONI.

Le ASD e SSD riconosciute dal Comitato italiano paralimpico (CIP) saranno iscritte in una sezione speciale.

 

Trasmigrazione dal Registro CONI al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche

L’art.12 del D.Lgs 39/2021 stabilisce che gli enti iscritti al vecchio Registro CONI saranno inseriti automaticamente nel nuovo RAS, continuando a beneficiare dei diritti e dei benefici derivanti dall’iscrizione.

 

Nuove iscrizioni al RAS

Per le nuove ASD e SSD senza scopo di lucro, l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche avverrà attraverso un’istanza da presentarsi al Dipartimento per lo sport.

La richiesta di iscrizione dovrà essere presentata:

  • dall’ente sportivo dilettantistico,
  • o dalla FSN, DSA o EPS a cui l’ente è affiliato.

Inoltre, la richiesta di iscrizione dovrà essere corredata di una serie di documenti e dati che devono dimostrare l’esistenza dei presupposti richiesti per l’iscrizione.

Nel dettaglio:

a) dati anagrafici della ASD o SSD;
b) dati anagrafici del legale rappresentante;
c) dati anagrafici dei membri del consiglio direttivo;
d) dati anagrafici dei membri degli altri organi previsti dallo statuto sociale (collegio probiviri, collegio dei revisori);
e) dati anagrafici di tutti i tesserati, anche di quelli minori;
f) attività (sportive, didattiche e formative) svolte dai tesserati
g) elenco degli impianti utilizzati per lo svolgimento dell’attività sportiva praticata ed i dati relativi ai contratti che attestano il diritto di utilizzo degli stessi (concessioni, locazioni, comodati);
h) contratti di lavoro sportivo e le collaborazioni amatoriali, con indicazione dei soggetti, dei compensi e delle mansioni svolte.

Entro 45 giorni dalla presentazione della domanda il Dipartimento per lo sport verificherà la sussistenza delle condizioni previste e potrà:

a) accogliere la domanda e iscrivere l’ente al Registro;
b) rifiutare l’iscrizione con provvedimento motivato;
c) richiedere di integrare la documentazione nel caso di richiesta della personalità giuridica.

Decorsi ulteriori 30 giorni dalla comunicazione dei dati integrativi richiesti, la domanda di iscrizione si intenderà accolta e l’iscrizione avrà validità dalla data di presentazione della domanda.

In caso di mancato o incompleto deposito nei termini previsti:

  • degli atti e dei loro aggiornamenti;
  • degli aggiornamenti relativi alle informazioni obbligatorie;

il Dipartimento per lo sport diffiderà l’ente ad adempiere all’obbligo suddetto, assegnando un termine non superiore a 180 giorni.

Decorsi inutilmente questi ultimi 180 giorni, l’ente sarà cancellato dal Registro.

 

Le comunicazioni obbligatorie successive

Ogni associazione e società sportiva dilettantistica, attraverso il proprio organismo affiliante, dovrà depositare presso il RAS i seguenti documenti, entro 30 giorni dalla relativa approvazione o modifica:

a) il rendiconto economico finanziario o il bilancio di esercizio approvato dall’assemblea e il relativo verbale;
b) i verbali che apportano modifiche statutarie con gli statuti modificati;
c) i verbali che modificano gli organi statutari;
d) i verbali che modificano la sede legale.

 

Cancellazione dal Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche

La cancellazione di un ente sportivo dilettantistico dal Registro avverrà a seguito di:

  • istanza motivata da parte della stessa ASD o SSD;
  • accertamento d’ufficio di provvedimenti della competente autorità giudiziaria o tributaria divenuti definitivi;
  • scioglimento, cessazione o estinzione dell’ente;
  • carenza dei requisiti necessari per la permanenza nel Registro.

 

Funzionamento e revisione del RAS

Le norme relative al funzionamento, alla struttura, alle modalità di iscrizione e alla trasmigrazione automatica per le ASD e SSD già iscritte al Registro Coni entreranno in vigore il 31/08/2022.

Entro i successivi 6 mesi verrà adottato un apposito provvedimento dal Dipartimento per lo sport che disciplinerà la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro.

Con cadenza triennale, il Dipartimento per lo sport provvederà alla revisione dei dati degli enti iscritti.

Il controllo è finalizzato alla verifica della permanenza dei requisiti previsti per l’iscrizione al Registro stesso.

Per la gestione del Registro, il Dipartimento per lo sport si avvarrà della società  Sport e Salute Spa.

 

Acquisizione della personalità giuridica

In deroga al DPR 361/2000, le associazioni dilettantistiche potranno acquisire la personalità giuridica mediante l’iscrizione nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche.

È compito del notaio, dopo aver ricevuto l’atto costitutivo dell’ASD:

  • verificare la sussistenza delle condizioni previste dalla legge per la costituzione dell’ente e dalle disposizioni del D.Lgs 39/2021 con riferimento alla natura dilettantistica;
  • depositare l’atto ed i relativi allegati, entro 20 giorni, presso il competente ufficio del Dipartimento per lo sport, richiedendo l’iscrizione dell’ente.

Il Dipartimento per lo sport, ricorrendone i presupposti, iscriverà l’ente nel Registro ai sensi dell’art.6 D.Lgs 39/2021.

Le variazioni dell’atto costitutivo e dello statuto dovranno risultare da atto pubblico e diventeranno efficaci con l’iscrizione al Registro.

 

RAS, RUNTS o entrambi?

Scritto così sembra quasi uno scioglilingua, invece è un argomento molto serio e complesso.

L’entrata in vigore del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche va di pari passo con l’entrata in vigore il  Registro Unico Nazionale del Terzo Settore  (RUNTS).

L’art.6 co.3 D.Lgs 39/2021 prevede la possibilità per gli enti sportivi dilettantistici (quindi per gli enti iscritti al RAS) di assumere anche la qualifica di enti del Terzo Settore, iscrivendosi al RUNTS.

In questo modo le ASD e le SSD, comprese quelle aventi natura di impresa sociale, hanno la possibilità di rivestire sia la veste di ASD/SSD sia quella di ente del Terzo Settore (ETS).

Ad una prima occhiata potrebbe sembrare una buona idea, poiché gli enti potrebbero pensare di sommare i benefici derivanti dalla qualifica di ente sportivo dilettantistico a quelli annessi alla qualifica di ETS.

Invece la situazione è molto più complicata e merita un esame approfondito caso per caso.

In questo  articolo  ho riportato le conseguenze che potrebbe avere l’ente sportivo dilettantistico che decidesse di trasformarsi in ente sportivo dilettantistico e di promozione sociale (ASD-APS).

 

Quindi, che fare?

Ad oggi mancano ancora all’appello informazioni importanti per poter fare una scelta assennata.

Ecco perché consiglio agli enti sportivi che stanno prendendo in considerazione di iscriversi sia al RAS che al RUNTS di aspettare:

  • l’operatività di entrambi registri;
  • l’entrata in vigore della disciplina fiscale degli ETS (ossia il Titolo X del  D.Lgs 117/2017).

Se non è possibile attendere, è fondamentale analizzare bene i documenti dell’ente, la sua struttura interna ed avere chiare le sue necessità nel medio-lungo periodo prima di redigere gli atti statutari della nuova organizzazione.

Per fare ciò servono consulenti preparati ed esperti del Terzo Settore…e con un certo fegato aggiungo.

Vuoi maggiori informazioni su questo argomento? Vuoi sottoporci un caso specifico?  Scrivici.

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