Il registro dei volontari deve essere vidimato?

Emma:

Il registro dei volontari dell’associazione, previsto dal Codice del Terzo Settore, deve essere vidimato? Sono presidente di una associazione di volontariato.

 

Tornaconto&c. risponde:

L’art.17 c.1 del  Codice del Terzo Settore  dispone che: “Gli enti del Terzo settore possono avvalersi di volontari nello svolgimento delle proprie attività e sono tenuti a iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale”.

Ma il Codice non da alcuna indicazione in merito all’obbligo di vidimazione del registro.

Di conseguenza, fino a quando non ci saranno indicazioni specifiche in merito, consigliamo di attenervi alle norme di settore antecedenti il Codice del Terzo Settore.

Per quanto riguarda le associazioni di volontariato, le ricordo che il  decreto ministeriale del 14/02/1992  prevede degli obblighi specifici sulla tenuta del registro dei volontari.

In particolare l’art.3 del decreto stabilisce che: “Le organizzazioni di volontariato debbono tenere il registro degli aderenti, numerato progressivamente in ogni pagina, bollato in ogni foglio da un notaio, il quale deve dichiarare nell’ultima pagina il numero dei fogli che lo compongono. Il registro deve essere annualmente vidimato”.

La vidimazione annuale del registro dei volontari può essere effettuata sia dal notaio che da un segretario comunale o da altro pubblico ufficiale abilitato.

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