I GAS (gruppi di acquisto solidale) negli ultimi anni si sono moltiplicati e le ragioni di questo sviluppo sono diverse.
Innanzitutto l’aumento della consapevolezza delle persone sulla qualità della propria alimentazione e sulla salvaguardia del pianeta hanno fatto riscoprire forme di acquisto più genuine e sane.
Cosa sono i GAS?
Il GAS è un gruppo di persone (famiglie e/o singoli) che si riunisce per riflettere sui propri consumi e che decide di acquistare insieme seguendo i principi di giustizia, solidarietà, sostenibilità e sobrietà.
Il che spesso lo porta a preferire produttori piccoli e locali, con i quali entra in relazione diretta.
Il gruppo si riunisce periodicamente per:
- raccogliere gli ordini di merce da parte delle persone aderenti;
- scegliere i produttori, contattarli (dopo una serie di analisi effettuate in base ai principi sopra elencati) e distribuire i prodotti tra i componenti del gruppo d’acquisto stesso.
Il Gas può essere organizzato come:
- gruppo spontaneo, senza alcuna struttura giuridica e con una rete di gestione interna assolutamente informale (in questo caso si può anche appoggiare ad una struttura esterna come una Bottega del Mondo o una cooperativa già esistente);
- associazione non riconosciuta istituita e registrata secondo le normative vigenti;
- associazione riconosciuta;
- comitato regolarmente costituito (leggi la storia di un nostro cliente);
- cooperativa di consumo regolata dal codice civile (particolarmente onerosa per le regole previste, i costi di gestione e gli adempimenti formali richiesti).
La forma associativa dei GAS
I GAS sono regolamentati dall’art.1 co.266-267 della L.244/2007, la quale ha esteso ai GAS i benefici fiscali previsti per gli enti associativi riguardo all’IVA e all’IRES.
Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali richiamate dalla legge, lo statuto dell’ente deve avere i seguenti requisiti:
- divieto di distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione (salvo imposizioni di legge);
- obbligo di devolvere, in caso di scioglimento, il patrimonio del gruppo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità;
- disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo;
- obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
- eleggibilità libera degli organi amministrativi, principio del voto singolo di cui all’art.2532 co.2 del Codice civile, sovranità dell’assemblea dei soci, criteri di ammissione ed esclusione, criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
- intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.
Se il GAS è costituito sotto forma di associazione di promozione sociale (APS) può accedere ad altre agevolazioni come la possibilità di erogare compensi ai propri associati per specifici servizi o avere sedi pubbliche in comodato d’uso (art.71 co.1 D.lgs 117/2017).
Ma le agevolazioni fiscali sono subordinate alle seguenti regole:
- la cessione di beni deve essere svolta esclusivamente ai propri aderenti;
- non possono essere effettuati margini di ricarico, ossia la quota pagata dalla persona deve corrispondere esattamente al costo del prodotto comprensivo di eventuali spese sostenute dal gruppo (per esempio il trasporto);
- non può essere svolta attività di somministrazione e vendita ai non aderenti.
L’attività di vendita delle merci a non soci rientra nel novero delle attività commerciali (con i rischi che ne conseguono).
In conclusione
Come diciamo spesso, non esiste una forma associativa perfetta per tutti.
Bisogna scegliere la forma da darsi in base alle caratteristiche, alle esigenze specifiche del gruppo e alle prospettive future che si hanno.
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