Il 10 agosto scorso è stato pubblicato il Decreto direttoriale 198/2026, il quale definisce i modelli di verbale per i controlli che saranno effettuati sugli enti del Terzo settore (ETS) nonché il modello di controllo non avvenuto per irreperibilità dell’ente.
Il decreto serve a dare concretezza all’art.5 co.1 DM 125/2025, che definisce le forme, i contenuti, i termini e le modalità per l’esercizio delle funzioni di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli ETS.
In questo articolo trovi:
- quali sono gli enti sottoposti a verifica;
- chi effettua i controlli;
- quali sono i modelli di verbale;
- le informazioni richieste durante il controllo ordinario;
- le semplificazioni per gli ETS di piccole dimensioni e le Fondazioni;
- cosa succede in caso di irregolarità;
- la tempistica di avvio;
- la lista delle cinque cose da fare subito per non farsi trovare impreparati.
Quali enti sono sottoposti a verifica?
Gli ETS sottoposti ai controlli sono:
- organizzazioni di volontariato (ODV);
- associazioni di promozione sociale (APS);
- enti filantropici;
- reti associative;
- altri enti del Terzo settore.
Sono compresi anche gli enti in scioglimento volontario o in concordato preventivo, ad eccezione di quelli sottoposti a gestione commissariale ai sensi dell’art.25 co.1 Codice Civile e alle procedure concorsuali di cui al D.Lgs.14/2019.
Sono escluse le imprese sociali e le società di mutuo soccorso perché sono soggette a specifici controlli.
Chi controlla gli ETS?
Il controllo viene effettuato:
- dagli uffici del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
- dai soggetti autorizzati ai controlli ordinari:
- reti associative nazionali coadiuvate dalle loro articolazioni territoriali;
- centri servizi di volontariato (CSV).
L’avvio del controllo avviene mediante avviso inviato all’ente tramite PEC.
I modelli di verbale
I modelli di verbale approvati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sono tre.
Modello di verbale per il controllo ordinario
Si tratta di verifiche periodiche su tutti gli ETS.
Quando il sistema dei controlli sarà a regime, ogni ente iscritto al RUNTS sarà controllato almeno una volta ogni tre anni.
I controlli servono ad accertare:
- l’adempimento degli obblighi e la permanenza dei requisiti previsti per l’iscrizione al RUNTS;
- il rispetto del principio dell’assenza di lucro e del perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale.
Modello di verbale per il controllo straordinario
Questo controllo è di competenza esclusiva degli uffici del RUNTS e viene effettuato:
- se c’è l’esigenza di approfondire l’esito del controllo ordinario;
- ogni qualvolta l’ufficio lo ritenga opportuno in ragione di atti o fatti, rilevanti per le predette finalità, di cui sia venuto a conoscenza, anche su segnalazione di altre Amministrazioni.
Modello di verbale di non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente
Viene utilizzato quando la notifica di avvio del controllo inviata via PEC non risulta consegnata all’ETS e quindi l’ente risulta irreperibile.
A questo punto, il soggetto incaricato del controllo propone all’Ufficio del RUNTS competente l’adozione del provvedimento di cancellazione dell’ente dal Registro.
Controllo ordinario: le informazioni richieste
Come già accennato, il controllo ordinario verifica il rispetto da parte dell’ETS del Codice del Terzo Settore (CTS), anche in ragione della sezione del RUNTS in cui è iscritto. Il verbale è suddiviso in due parti.
Parte I, articolata nelle sezioni:
- A) dati identificativi del soggetto responsabile al controllo e del soggetto incaricato del controllo;
- B) dati identificativi del controllo effettuato;
- C) dati identificativi dell’ente soggetto al controllo.
Parte II, oggetto del controllo, articolata nelle sezioni:
- A) denominazione e forma giuridica. È utile ricordare che la denominazione sociale di un ente iscritto al RUNTS deve contenere l’acronimo ETS o ODV o APS o impresa sociale o ente filantropico (in base alla sezione del Registro dove è iscritto);
- B) caratteristiche dell’ente. Qui va indicato se l’ente è un soggetto che non può essere iscritto al RUNTS ai sensi dell’art.4 co.2 CTS (amministrazioni pubbliche, formazioni politiche, associazioni professionali, ecc.);
- C) compagine associativa. Si verifica il rispetto del numero minimo degli associati per ODV e APS e della tipologia degli associati;
- D) atto costitutivo e statuto. I documenti statutari devono prevedere gli elementi obbligatori elencati nell’art.21 CTS;
- E) attività di interesse generale. L’ETS deve dimostrare di avere effettivamente svolto attività di interesse generale in via quanto meno prevalente, anche in considerazione della specifica qualifica acquisita. Inoltre, l’ente deve autocertificare eventuali accertamenti avuti da parte delle Amministrazioni competenti inerenti a violazioni di norme particolari che disciplinano l’esercizio delle attività di interesse generale;
- F) attività diverse. In caso di svolgimento di attività diverse, queste devono essere esercitate sulla base di apposita disposizione statutaria e in via secondaria e strumentale rispetto alle attività di interesse generale, ai sensi dell’art.6 CTS e del DM 107/2021;
- G) attività di raccolta fondi. Il controllo deve accertare il rispetto dei principi e delle linee guida sull’attività di raccolta fondi eventualmente svolta (DM 9 giugno 2022);
- H) assenza di scopo di lucro e divieto di distribuzione di utili. Qui si verifica il rispetto del divieto di distribuzione – anche in via indiretta – degli utili, degli avanzi di gestione e delle risorse dell’ETS;
- I) bilanci. I bilanci, o i rendiconti annuali, devono essere redatti e depositati in conformità alle previsioni di cui all’art.13 CTS, del DM 05/03/2020 e del DM 18/02/2026;
- J-K) bilancio sociale e pubblicazione degli emolumenti, compensi e corrispettivi. Il bilancio sociale deve essere redatto ai sensi dell’art.14 co.1 CTS e deve essere conforme alle linee guida ministeriali. Inoltre, deve essere pubblicato sul sito internet dell’ente. Infine, l’ente deve rispettare gli obblighi di trasparenza previsti dall’art.14 co.2 CTS;
- L) libri sociali. Il controllo accerta la corretta tenuta dei libri sociali elencati nell’art.15 CTS;
- M-N) volontari e lavoratori Si verifica il rispetto dell’art.17 CTS ossia se il registro dei volontari è tenuto correttamente e se è stato assolto l’obbligo di assicurazione dei volontari ai sensi dell’art.18 CTS. In riferimento alle APS e ODV, si accerta se sono stati impiegati in maniera prevalente i volontari. In riferimento ai lavoratori, si accerta se sussiste il corretto rapporto tra associati, volontari e personale dipendente, come richiesto dagli artt.33 co.1 e 36 CTS;
- O) enti con personalità giuridica e patrimonio minimo. Si controlla il rispetto delle soglie stabilite dall’art.22 CTS;
- P) organi sociali. Deve essere attestata la corretta nomina e composizione degli organi sociali;
- Q) comunicazioni e depositi obbligatori al RUNTS. Si deve accertare che siano state effettuate le comunicazioni e i depositi al RUNTS ai sensi dell’art.48 CTS e dell’art.20 co.5 DM 106/2020;
- R) scioglimento ed estinzione. Si verifica l’esistenza di cause di scioglimento ed estinzione;
- S) enti con natura giuridica di fondazione. Si accerta se lo scopo dell’ente è ancora realizzabile; se sono state assunte deliberazioni contrarie a norme imperative, all’atto di fondazione, all’ordine pubblico o al buoncostume. Inoltre si controlla che gli amministratori non abbiano agito in difformità allo statuto, allo scopo della fondazione o alla legge;
- T) osservazioni sull’attività svolta. In questa sezione vengono indicati gli eventuali sopralluoghi e ispezioni a sedi secondarie, nonché i colloqui con i soci, dipendenti o terzi interessati;
- U) eventuali richieste di regolarizzazione. Vengono indicate le eventuali irregolarità sanabili e la tempistica per la regolarizzazione;
- V) sussistenza di irregolarità non sanabili o mancata regolarizzazione di irregolarità sanabili;
- Z) proposta conclusiva del soggetto incaricato. Qui la persona incaricata del controllo riporta le proprie conclusioni rispetto al controllo effettuato e propone all’ufficio RUNTS eventuali misure da intraprendere (vedi il capitolo sugli esiti del controllo ordinario).
Semplificazioni per gli ETS di piccole dimensioni e le Fondazioni
Se l’ETS nel triennio antecedente all’anno del controllo ha depositato tutti i bilanci con entrate complessive pari o inferiori a € 60.000, il controllo è più snello perché è limitato alle seguenti sezioni:
- PARTE I sezioni A, B e C;
- PARTE II sezioni A, C, D, F, I, Q, R,T e U.
Se il controllo riguarda una Fondazione, va compilata anche la sezione S.
Esiti del controllo ordinario e conseguenze
Se dal controllo effettuato non emergono irregolarità, il soggetto incaricato dei controlli sottoscrive il verbale di avvenuto controllo senza rilievi.
Il verbale è trasmesso all’ente via PEC e caricato nel sistema informativo del RUNTS.
Il soggetto responsabile del controllo emette l’attestazione di avvenuto controllo e lo pubblica nel RUNTS.
Presenza di irregolarità
Se invece nel corso del controllo sono state riscontrate irregolarità sanabili, il soggetto incaricato invita l’ente a regolarizzarle fornendo le istruzioni ed assegnando un termine da trenta giorni a novanta giorni.
Nei trenta giorni successivi alla scadenza del termine indicato, il soggetto incaricato del controllo verifica l’avvenuta regolarizzazione, dandone atto nel relativo verbale.
Se l’ente non provvede alla regolarizzazione nei termini o se dal controllo sono emerse irregolarità non sanabili, il soggetto incaricato invia il verbale via PEC all’ente assegnandogli un termine di quindici giorni per l’invio di eventuali osservazioni o controdeduzioni.
Successivamente, il soggetto incaricato formulerà una proposta non vincolante sull’esito del controllo effettuato, che potrà consistere:
- nell’attestazione dell’avvenuto controllo senza rilievi,
- nella disposizione di un controllo straordinario,
- nella diffida all’ETS a regolarizzare la situazione, dove possibile;
- nell’avvio del procedimento di cancellazione dal RUNTS.
Se l’ETS non risponde entro 20 giorni ad eventuali richieste di integrazioni documentali, il soggetto incaricato del controllo attesta l’impossibilità di completare la verifica e propone direttamente la cancellazione dal Registro.
Irregolarità in capo alle Fondazioni
Se l’ente sottoposto a controllo ha la forma giuridica di Fondazione, l’ufficio del RUNTS può effettuare alcune operazioni prima di adottare il provvedimento di cancellazione dal Registro:
- nominare o sostituire gli amministratori o i rappresentanti, quando le disposizioni contenute nell’atto di fondazione non possano attuarsi;
- sciogliere l’amministrazione e nominare un commissario straordinario, qualora gli amministratori non agiscano o non abbiano agito in conformità dello statuto della Fondazione o della legge;
- porre in essere gli ulteriori provvedimenti consentiti dalla legge.
In ogni caso l’ufficio RUNTS può applicare sanzioni ai rappresentanti legali e agli amministratori (art.48 co.5 e art.91 CTS.)
Tempistica di avvio dei controlli
Per l’avvio ufficiale dei controlli sugli ETS manca:
- la stesura del decreto dirigenziale che fisserà la data operativa di avvio;
- l’autorizzazione alle reti associative nazionali e ai CSV che vorranno condurre i controlli ordinari;
- la predisposizione dei programmi triennali di controllo da parte degli uffici RUNTS territoriali.
Cosa fare ora?
La mole di informazioni e documenti richiesti durante i controlli è notevole e tocca tutti gli aspetti della gestione di un ente non profit: il tesseramento, la democraticità interna e la trasparenza contabile e amministrativa.
Quindi è importante non farsi trovare impreparati e i modelli dei verbali sono uno strumento prezioso per effettuare l’autocontrollo e sistemare eventuali lacune.
Ecco cinque cose da fare subito:
- controllare che la PEC dell’ente sia attiva e monitorarla almeno una volta a settimana;
- verificare che il bilancio o rendiconto (e, se dovuti, bilancio sociale e rendiconto della raccolta fondi) siano depositati sul RUNTS nei termini sanciti dalla normativa;
- mettere in ordine e aggiornare i libri sociali: libro degli associati; libro dei verbali delle assemblee (anche quelle andate deserte) e delle riunioni del Consiglio direttivo; libro dei verbali dell’Organo di controllo (se nominato);
- verificare se il registro volontari è stato vidimato e aggiornato; se l’assicurazione volontari è attiva e se l’ente ha regole scritte per i rimborsi spese;
- controllare se eventuali attività diverse effettuate rispettano i limiti del DM 107/2021 e riportare nel bilancio o rendiconto la loro natura secondaria e marginale rispetto alle attività di interesse generale.
Infine, ultima nota importante da ricordare: i controlli agli ETS non si esauriscono con quelli predisposti dal RUNTS perché esistono altri enti che possono effettuare accertamenti di varia natura:
- l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, in materia di lavoro;
- le Amministrazioni pubbliche;
- l’Amministrazione finanziaria (cioè l’Agenzia delle Entrate), in materia fiscale e tributaria.
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Lavoro dentro e a fianco del mondo no profit da oltre 25 anni. Ho fondato e amministrato organizzazioni attive in campo sociale e culturale. Il mio obiettivo è aiutare le associazioni a lavorare meglio, a crescere in modo sostenibile e vantaggioso.

